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giovedì 20 aprile 2017

Omaha, Nebraska


- Diciamogli la verità. Se lo merita. Ci conosciamo da tempo, abbiamo combattuto insieme altrove. E' un ottimo soldato, è leale alla causa. Francamente, non vedo motivi per non farlo. 
- Così il giorno che lo cattureranno e lo interrogheranno con un telepate, chiuderò i giochi. 
- La stessa cosa succederebbe se prendessero me. Stesso dicasi per Inara.
- E se potessi cancellarlo anche dai vostri cervelli, dal tuo e quello di Inara, lo farei. 
- Idee alternative?  
- Potreste dargli l'OK per non fermarsi finché non sono morta, la prossima volta. Quello risolverebbe di sicuro il problema alla radice. 
- Non mi sembra che tu stia affrontando il problema in modo proattivo. 
- Perdonami anche tu: mi sentirò di sicuro più proattiva quando masticare smetterà di farmi male. 
- Devi per forza continuare a bere? 
- Non devo: voglio. 
- - - 
- Perfetto. Ho sentito dire che la scena politica di Omaha è molto promettente, ultimamente. 
 [...]
- Vedro' di parlargli io. Se non funzionerà, faremo in modo che tu sia al sicuro. Altrove.
- - -
- Ti sorprenderebbe scoprire quante poche persone si fidino di una mutaforma.
- - -

Cara Miramàr...

- - -


When I die let the wolves enjoy my bones,
When I die let me go,
When I die let the wolves enjoy my bones,
When I die let me go.

When I die you can push me out to sea,
When I die set me free,
When I die let the sharks come 'round to feed,
When I die set me free.

Oh, the world is dark,
And I've looked as far as I can see,
When the years have torn me apart,
Let me be.

When I die let the flames devour me,
When I die set me free,
When I die throw my ashes to the breeze,
When I die scatter me.

Oh, the world is dark,
And I've looked as far as I can see,
When the years have torn me apart,
Let me be.

Daylight is waiting for you.

Wolves, performed by Down Like Silver
Lyrics by Tirunesh Sherman,
Music by Jules Gold.

mercoledì 12 aprile 2017

Rough Cut


"E' la storia più ridicola che hai mai sentito, di sicuro."

E' in attesa che qualcuno arrivi ad allinearle il braccio secondo l'ordine giusto che dovrebbero avere tutti quei pezzettini d'ossa, contro l'ordine reale che tutti quei pezzettini d'ossa hanno (devono chiamarsi frammenti). Ha la faccia e la voce di Zelda Cassidy, ma parla con l'intonazione di Mare Sherman.

"Stavo passeggiando per il parco e dei ragazzini mi hanno tirato una pallonata per sbaglio."

Un po' secca, un po' scarna. Col braccio buono si tasta il viso, là dove sta spuntando un livido. Poco male, almeno quello sarà capace di mascherarlo.

"Ero andata a portare a spasso Martie..."

Bel tentativo, no: il suo cane dov'è, ancora con Austin nella casa che condivide con Ross e la ragazzina mora? Com'è che si chiamava? Dovrebbe recuperare il proprio cane.

"Ero andata a fare due passi nel parco incastrato tra Old City e Southside, e c'era questo gruppo di ragazzini che giocava a palla avvelenata. Non che io mi fossi accorta di niente, eh: camminavo serenamente, e camminando serenamente ho camminato in mezzo alla partita in pieno svolgimento..."

Piega le labbra e mima un sorriso divertito, il livido sulla faccia le fa subito male. Ci sai fare, le ha detto Thomas, e lei non gli ha risposto che è la prima volta che spara davvero contro qualcuno (ad eccezione di quella volta, ma forse non vale). Non gli ha risposto nemmeno che ha sparato per ammazzarlo, perché le stava facendo esplodere il cervello e tutto sommato, in un angolo neanche troppo recondito di sé, ha pensato che la propria vita valesse ameno due misure in più di quella di Nux.

"E ho sentito un 'crack' così, secco, ci credi? Lo so che sono fragile, ma quel ragazzino con una pallonata mi ha fatto partire l'omero. Ma gli è preso un colpo più a lui che a me, poveraccio, infatti gli ho detto di stare tranquillo, che idiota. Comunque mi hanno detto che il gesso devo tenerlo per poco."

No, Mare Sherman non la metterebbe così, deve rendersi un po' più ironica, ma con leggerezza, in un modo che non apra troppa strada ad ulteriori approfondimenti. Quando i vetri sono partiti e Jason si è buttato su di lei, per proteggerla, ha avuto un attimo di sgomento e si è resa conto di aver operato fino a quel momento sull'assunto che, in caso di pericolo, i suoi compagni non l'avrebbero protetta. Invece Jason Dawson, che è tornato dal mondo dei distanti ricordandole di giorni lontani - i primi della sua permanenza nelle Fenici -, in cui la  Guyana era un'utopia e non una prigione schiavile per sapiens, in cui lei per prima era una persona diversa, sicura che alcune cose non le avrebbe mai fatte, di essere diversa dal branco di disadattati antisociali a cui si approcciava forse sperando, inconsciamente, di poterli usare.

Era una persona diversa. Per non essere riconosciuta le serviva una maschera e per riconoscersi le bastava togliersela. Se potesse raccontare a quella persona come sono andate le cose, poi, forse farebbe scelte molto differenti.

Forse.


sabato 12 novembre 2016

Mutate Elsewhere


- Come già sa, è un trattamento che abbiamo avuto modo di testare così poche volte da rendere impossibile tracciare una timeline precisa e universale degli effetti...
- Ogni corpo reagisce diversamente.
- Esatto, è ciò che le ho detto più volte. La prego quindi di persistere, e non agitarsi.
- L'agitazione per me è lo stato dell'arte. La sconfitta, invece, ho difficoltà a riconoscerla. Spero per questo che sarete puntuali e chiari nel comunicarmi il momento in cui potrò smettere di sentirmi agitata e dovrò iniziare ad essere rassegnata. 
* * *

...E non so quale sia il tuo potere, Jason, ma l'unico modo in cui io sono utile a questa causa è impiegando la mia reputazione. Se quella viene distrutta, il mio ruolo in questa organizzazione lo è a sua volta.

* * *

[ La foto di una berlina su cui qualcuno ha lanciato uova marce e scritto con una bomboletta spray "MUTA ALTROVE". ]

* * *

[...] La ribellione è doverosa-- « prende un altro respiro profondo, quasi secco, che sembra contenere un grumo di frustrazione che si scioglie in un sorriso obliquo, dal sapore amareggiato. » ma non importa a nessuno. Se tutti facessimo ciò che è giusto, avremmo bruciato questo intero paese da tempo.